Visual content marketing: quando la comunicazione è affidata ai contenuti visivi

Un corretto uso dei visual content sul sito del tuo e-commerce può senz’altro aiutarti a stabilire una relazione di fiducia con i clienti, e, di riflesso, contribuisce a garantire un buon successo di vendite.

Studi psicologici condotti sugli acquirenti hanno portato a validare le strategie messe in atto dai content manager per pubblicizzare i prodotti online servendosi, oltre ai testi, anche di una serie di visual content (contenuti visivi) che hanno il merito di arrivare prima e con maggiore efficacia alle persone rispetto agli scritti: non a caso il 90% delle informazioni trasmesse al cervello sono di natura visiva.

Quando devi scegliere come improntare la tua strategia di presentazione dei prodotti del tuo web store, hai due possibili strade da percorrere: affidarti a content manager professionisti, a coloro quindi che organizzano contenuti per professione, oppure farlo da te. La prima opzione è chiaramente più dispendiosa in termini economici, e, per quanto possa essere un buon investimento per il futuro, non tutti potrebbero affrontare questa spesa all’inizio della propria attività; la seconda, invece, si basa esclusivamente sulle tue forze e le tue capacità, ma non è detto che non possa risultare altrettanto vincente.

Per aiutarti nella riuscita di questo compito, vediamo nel dettaglio quali sono i contenuti visivi più usati e qual è il ruolo che ricoprono all’interno dei blog; in linea generale possiamo dire che ognuno di essi ha lo scopo di aumentare l’engagement (il coinvolgimento), di comunicare anche senza parole delle emozioni, di stupire, di attirare l’attenzione e invogliare alla condivisione sui social media.

1. Fotografie

Dell’importanza delle fotografie, e come è opportuno realizzarle, ci siamo occupati in un post dedicato; qui ci limitiamo a ricordare sinteticamente che devono essere qualitativamente ottime e dettagliate il più possibile, possibilmente scattate a 360° per offrire una panoramica ampia, nitide e realizzate con uno stile omogeneo (per esempio con lo stesso sfondo e la stessa luce). Un e-commerce senza fotografie è assolutamente impensabile.

2. Immagini

Un discorso analogo si può fare per le illustrazioni diverse dalle fotografie. Qualora vengano reperite online, devono comunque mantenere determinati standard qualitativi; accertati di avere una licenza adeguata per usarle. Inoltre, a meno che non ci siano motivi validi per preferire il bianco e nero, scegliete immagini ricche di colore: è stato osservato, infatti, che i colori aumentano fino all’80% la predisposizione di una persona a leggere un contenuto. Un testo scritto ha bisogno di respiro e di più stacchi visivi per non appesantire la lettura: per questo inserite almeno un’immagine o una fotografia tra un (breve) blocco di testo e un altro.

Un’indagine condotta da MDG Advertising sul ruolo delle immagini nel web ha portato ai seguenti risultati:

  • oltre il 94% degli utenti è attirato da contenuti supportati da immagini coinvolgenti e pertinenti;
  • il 67% dei compratori ritiene che immagini dettagliate su un prodotto abbiano un’importanza superiore rispetto a qualsiasi recensione o descrizione di altri utenti;
  • sul più famoso e usato del social media, Facebook, l’engagement aumenta del 37% quando le immagini riescono a comunicare quello che dovrebbero.

Per darti ancora dei numeri volti a crearti un’idea reale dell’importanza dell’argomento, è stato appurato che una notizia senza alcuna immagine di supporto viene ricordata dopo tre giorni dal 10% delle persone, contro il 65% di una notizia accompagnata da almeno un’immagine.

Nel caso di un testo integrato alle immagini, ultimamente è molto in voga adattare citazioni di personaggi famosi alla mission dell’azienda.

Qualunque siano quelle scelte per il tuo sito, ricorda la regola base: le immagini devono essere evocative perché servono per comunicare senza le parole.

3. Video

Tra i visual content più efficaci ci sono sicuramente i video. Quando non possono essere autoprodotti, è possibile affidarsi a piattaforme come YouTube, Vimeo, dailymotion, risorse utili e potenzialmente infinite per ricercare quello che vuoi comunicare al cliente. Nel caso in cui, invece, hai la possibilità di essere tu il protagonista o comunque il realizzatore dei video, tieni presente che la brevità e un format coerente da utilizzare ogni volta sono punti di vantaggio: il primo ti garantisce un’attenzione costante fino al termine del video e una maggiore incisività comunicativa, nonché una maggiore facilità di memorizzazione, il secondo contribuisce a creare la tua identità, riconoscibile e pertanto impressa nella mente delle persone (come, per esempio, nel caso degli how-to, “come fare a…”, o dei webinar, dei veri e propri seminari in streaming sul web in cui i partecipanti connessi da remoto assistono, per esempio, a corsi di formazione e presentazioni).

Qualora i video siano strumenti compatibili al tuo e-commerce, non esitare a inserirli. Parlando per numeri, è stato visto come un video ben fatto generi il 1200% di engagement in più rispetto a un’immagine; non solo, pensate anche che l’80% dei millennial consulta almeno un video prima di effettuare un acquisto.

Alcuni dei formati più usati per aumentare il proprio potere di vendita sono video che spiegano l’evolversi di un’attività, video dimostrativi o di testimonianza di consumatori che sono già entrati in contatto con un web store.

4. Linkedln SlideShare

SlideShare è un servizio di condivisione di presentazioni che permette di ricercare delle slide (per esempio di dati e statistiche) e di poterle caricare sul tuo sito. Si tratta di diapositive sulle quali sono riportate immagini e/o testi sintetici volti a spiegare un qualsiasi argomento. Possono rivelarsi molto utili, per esempio, nel caso in cui si voglia illustrare come fare una determinata cosa: accompagnano l’utente gradualmente all’interno dell’argomento e lo aiutano a sciogliere eventuali dubbi. Inoltre, parlare per immagini consecutive ed esplicative, ti aiuta nello storytelling e nella spiegazione di concetti talvolta anche molto articolati.

5. Infografiche

Si tratta di disegni e grafici elaborati per snellire concetti complessi. Sono per lo più immagini corredate da poco testo, semplici ed efficaci, che hanno lo scopo di spiegare delle informazioni in modo diretto. I testi risultano chiari e coinvolgenti, anche se riguardano argomenti potenzialmente poco accattivanti, grazie all’uso di schemi, mappe concettuali, grafici e diagrammi volti a semplificare l’argomento. Presta attenzione a forme e colori, perché nel caso dell’infografica possono fare davvero molta differenza.

6. GIF

Il caso delle GIF (Graphic Interchange Format) lascia spazio all’umorismo e all’ironia; sono delle immagini animate che hanno un contenuto leggero e possono diventare virali, grazie anche al fatto che, oltre ad essere accattivanti e divertenti al contempo, richiedono molta meno attenzione di un video. Sono usate maggiormente all’interno di banner e landing page (ovvero una pagina web strutturata per catturare le informazioni di un visitatore). Se hai necessità di cercare GIF per integrarle nel tuo e-commerce, dai uno sguardo a Giphy, il motore di ricerca del settore usato ogni giorno da 150 milioni di persone per cercare o creare GIF per poi condividerle su siti, applicazioni per la messaggistica e social network. Il catalogo è davvero vasto e conta miliardi di animazioni per qualsiasi argomento. Quando non puoi usare il tuo sorriso per conquistare i clienti, procuraglielo.

Chiaramente non tutti i visual content fanno al caso tuo, quindi, prima di inserire dei contenuti poco pertinenti al tuo e-commerce, cerca di capire quali sono quelli più adatti al tuo brand, in grado di aumentare il flusso di visite e l’attenzione del cliente.

8 March 2018

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