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7 errori che ti separano dalla prima vendita online

Simone Velocci 17 giugno 2021

Avviare un sito ecommerce può sembrare semplice, ma se non viene fatto con le giuste strategie e gli strumenti adatti il risultato potrebbe essere deludente.

Iniziare a vendere online richiede una conoscenza basilare delle strategie di marketing per ecommerce e del commercio elettronico per evitare di commettere errori.

In questo articolo abbiamo raccolto 7 errori più comuni che impediscono le prime vendite online dell’ecommerce e che non devi commettere.

Prendi carta e penna e preparati a prendere appunti!

1. Non definire il proprio cliente ideale

Spesso chi avvia una nuova attività online non dà la giusta importanza al target dei clienti.

Nel punto vendita fisico è il cliente che scorge il negozio e incuriosito dai prodotti esposti in vetrina decide di entrare e, nel migliore dei casi, di acquistare.

Per un negozio online invece, il discorso cambia perchè il cliente si trova di fronte a un’immensa varietà di proposte tra cui scegliere.

Come possiamo convincere il potenziale cliente a visitare il nostro sito ecommerce?

Definire il cliente ideale è un passaggio fondamentale che permette di costruire una strategia di marketing mirata al proprio target di riferimento.

Quali sono i vantaggi per una strategia di marketing?

  • Intercettare i bisogni e i desideri del cliente ideale
  • Concentrare gli sforzi su una nicchia di persone interessata al prodotto o servizio offerto per aumentare le vendite online
  • Utilizzare lo stile di comunicazione adatto per interagire con il target
  • Offrire sconti e promozioni accattivanti e davvero rilevanti

Questi vantaggi non sono legati soltanto al negozio online, potrai sfruttare questa tecnica anche per migliorare le strategie di promozione del negozio fisico!

Leggi la nostra guida per definire il cliente ideale del proprio ecommerce e metti subito in pratica i nostri consigli.

2. Offrire un servizio customer care mediocre

vendita online chatbot per customer care

Il cliente è sempre al centro delle strategie di vendita, è importante essere sempre pronti a rispondere alla sue domande e a risolvere problemi relativi all’acquisto.

Offri al cliente il miglior servizio di assistenza clienti, rapido e sempre disponibile.

Fai sentire il cliente al sicuro da qualsiasi problema durante il pagamento e nella fase post-acquisto per eventuali resi e rimborsi.

Per costruire un servizio di customer care di qualità puoi integrare nell’ecommerce una chat Facebook Messenger nella quale il cliente può fare domande e ricevere assistenza in tempo reale.

Scopri come integrare un chatbot nell’ecommerce con la guida che trovi nel nostro blog.

Oltre al chatbot, è importante scrivere con chiarezza le condizioni relative a resi e rimborsi.

In questo modo si evitano incomprensioni e spiacevoli inconvenienti nel caso in cui il cliente richieda un rimborso per un prodotto danneggiato.

Non sai come scrivere il documento con le condizioni per resi e rimborsi oppure vorresti aggiornare quello già presente?

Scarica gratuitamente il modello precompilato “Resi e Rimborsi” creato da Vidra che trovi nella sezione Strumenti gratuiti del sito.

3. Non ottimizzare il funnel di vendita

Il funnel di vendita (in italiano imbuto) è un modello di marketing che permette di analizzare tutte le fasi del processo di vendita, dalle tecniche per attirare il cliente al pagamento finale.

Il vantaggio di questa strategia è di osservare uno ad uno tutti i passaggi che portano il potenziale cliente a trasformarsi in cliente acquisito.

Dall’analisi delle fasi del funnel di vendita è possibile individuare i punti critici e le difficoltà in cui l’utente potrebbe imbattersi e che impediscono di completare l’acquisto.

Leggi l’articolo sul blog dedicato all’argomento: Funnel marketing: cos’è e come funziona?

4. Escludere il monitoraggio delle strategie di marketing

aumentare le vendite online metriche da analizzare ecommerce

Monitorare i progressi del negozio online è indispensabile per la crescita della propria attività.

Grazie ai tanti strumenti online che permettono di monitorare quello che accade sul sito in ogni momento puoi tenere traccia di variabili rilevanti: numero di visite al sito, acquisti effettuati, pagine più visitate, ecc.

Dall’analisi di questi dati puoi costruire report sulle vendite e sul comportamento degli utenti nel sito web, utili per migliorare le pagine del sito e risolvere le criticità che allontanano le vendite.

I problemi più comuni e dannosi che possono registrarsi sono la lentezza nel caricamento delle pagine prodotto e l’impossibilità di completare il pagamento.

Google Analytics è uno degli strumenti più utilizzati per il monitoraggio del sito web, ma ci sono anche altri metodi per ottenere dati interessanti sull'andamento del proprio ecommerce.

Ecco le 7 metriche da monitorare per aumentare le vendite online.

5. Non avere una propria Unique Selling Proposition (USP)

La Unique Selling Proposition (abbreviata USP), tradotta come “proposta esclusiva di vendita” è una breve affermazione che evidenzia i benefici e l’unicità dei prodotti venduti.

La USP rappresenta il motivo per il quale il potenziale cliente decide di acquistare il tuo prodotto anziché quello della concorrenza, uno strumento fondamentale per attirare nuovi clienti.

Infatti, la USP è il motto che contraddistingue la tua offerta mettendo in mostra i benefici derivanti dall’utilizzo dei prodotti nel catalogo.

Fai attenzione! La USP non si concentra sulla qualità del prodotto, ma spiega in che modo i prodotti venduti risolvono un bisogno, una necessità.

Ecco i passaggi per costruire la propria USP:

  • Definisci il target di riferimento
    Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato dell’importanza di definire il proprio cliente ideale, anche in questo caso torna utile. Infatti, per creare la USP del proprio ecommerce è necessario conoscere i problemi e i bisogni del target di riferimento.

  • Spiega in che modo i tuoi prodotti risolvono un problema
    Le persone non acquistano il prodotto, bensì la sua capacità di risolvere un problema.
    Spiega quali sono i benefici dei prodotti e in che modo possono migliorare la vita delle persone che lo utilizzano

Ad esempio, la USP di Armani recita: “Fornire qualità, raffinatezza e stile”.

Come puoi vedere non parla dei suoi prodotti, ma dei concetti di stile e raffinatezza che si possono ottenere indossando i suoi capi di abbigliamento.

6. Non restare informati sulle novità del commercio elettronico

vendita online novità settore ecommerce

Il settore del commercio elettronico è in costante crescita e ogni giorno nuove tecnologie vengono integrate per rendere l’esperienza d’acquisto un processo unico e coinvolgente.

I grandi ecommerce a livello mondiale guidano l’innovazione del settore, ma a differenza di anni fa, oggi anche le piccole-medie imprese hanno accesso alle nuove tecnologie in breve tempo.

Per offrire al cliente un servizio innovativo e di qualità è bene restare aggiornati sulle novità dell’universo ecommerce attraverso i blog del settore.

Il blog di Vidra nasce con l’obiettivo di informare i venditori sulle nuove tecnologie, i trend e le migliori strategie dell’ecommerce.

7. Credere che il successo sia immediato

Uno degli errori più comuni per un commerciante che avvia il primo negozio online è quello di aspettarsi un improvviso aumento delle vendite e dei guadagni.

L’avvio di un'attività di vendita online richiede pazienza e costanza, bisogna sperimentare varie strategie di marketing prima di trovare quella adatta al catalogo e al target di riferimento.

Ma questo non è l’unico sbaglio commesso da chi apre un negozio online, scopri i 10 errori da evitare nella gestione di un ecommerce.

Preparati ad avviare il tuo ecommerce

Adesso sei pronto ad aprire il tuo primo negozio online!

Preparati ad accogliere i primi clienti e migliora il tuo ecommerce giorno dopo giorno, con pazienza e dedizione.

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Vidra