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Ecommerce in Italia 2020

Simone Velocci 22 maggio 2020

Ti stai chiedendo quali saranno i cambiamenti di tendenze e delle modalità di acquisto che ci troveremo ad affrontare nel futuro ed in parte già adesso?

Ecco l’articolo che stavi cercando!

In questo blogpost ti illustrerò in modo chiaro tutto quello che devi sapere per costruire il tuo futuro modello di business.

Facciamo il Punto della Situazione

Il 2020 sarà un punto di svolta nel settore dello shopping: benvenuto nell’anno zero degli acquisti online!

Iniziamo analizzando alcune importanti statistiche degli ecommerce a livello nazionale e mondiale.

Crescita e difficoltà per gli Ecommerce in Italia

Negli ultimi anni la crescita dell’ecommerce in Italia è sempre stata a due cifre, ma con la recente crisi Covid-19 abbiamo assistito ad un’impennata!

Al momento del Rapporto annuale sull’ecommerce in Italia realizzato da Casaleggio Associati e presentato in diretta streaming il 19 Maggio 2020, solo il 12% delle aziende italiane opera nell’ecommerce.

Il 61% di loro vendono all’estero (+5% dall’anno scorso), il restante 39% vende solo in Italia.

Ecco un grafico che mostra l’andamento della crescita del fatturato ecommerce in Italia:

grafico crescita del fatturato ecommerce in italia

Adesso concentriamoci sulle difficoltà affrontate dalle imprese italiane durante la recente emergenza sanitaria.

Da una parte osserviamo un forte incremento della domanda dei consumatori, mentre dall’altra parte vediamo che i produttori, impreparati ad affrontare una situazione inedita, non hanno potuto generare un’offerta sufficiente a soddisfare una domanda così grande a causa di problemi logistici, di fornitura, mancanza di scorte e gestione dello smart working.

Anche nel futuro la sfida più grande che i retailer dovranno affrontare non sarà solo trovare clienti ma riuscire a migliorare la logistica per rispondere alle crescenti esigenze degli utenti.

Il 54% delle aziende ecommerce italiane intervistate da Casaleggio Associati per realizzare il Report Annuale ha visto calare il proprio fatturato a causa dei problemi affrontati durante la pandemia Covid-19; solo il 21% lo ha incrementato.

L’Alimentare invece ha registrato un aumento del fatturato a tre cifre (+300%) confermandosi durante questa pandemia il settore a più elevata crescita, al contrario Turismo e Tempo Libero hanno avuto la peggio a causa delle leggi per il distanziamento sociale che hanno vietato le opportunità di gioco fisiche ed i viaggi determinando così una brusca frenata per questi settori.

Il contesto Europeo attuale e futuro

L’Europa è il continente con la percentuale di utenti che hanno accesso ad internet pari all’85% e in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Ad oggi infatti gli utenti connessi sono più di 725 milioni.

Nel 2019 in Europa il 70,6% della popolazione ha acquistato online, nel 2020 si stima che raggiungerà il 72,6% e il 78% nel 2024.

Tra i Paesi prediletti dagli shopper europei si segnalano Cina, Regno Unito e Stati Uniti. I giovani tra i 18 e i 29 anni fanno acquisti online almeno una volta al mese e si affermano come i maggiori utilizzatori di ecommerce.

Cosa ci spinge a comprare online?

perché scegliere di comprare con ecommerce italia

Ora ti farò due domande che sicuramente avrai pensato anche tu qualche anno fa, quando gli ecommerce iniziavano ad essere sulla bocca di tutti:

  1. Perchè scegliamo di acquistare online piuttosto che negli store fisici?
  2. Perchè preferiamo fare acquisti sugli ecommerce di Paesi esteri come la Cina?

Ecco una risposta per entrambe le domande: prezzi più bassi.

Per più della metà degli utenti che hanno fatto shopping online sugli ecommerce di altri Paesi questa è la ragione che li spinge a fare questa scelta.

Come possono rispondere i retailer locali ed i piccoli produttori per spingere i clienti ad acquistare da loro?

Ecco i tre punti di forza delle Piccole Medie Imprese italiane:

  • Fiducia: quando scegliamo di fare acquisti online vogliamo farlo in totale sicurezza, senza correre il rischio di essere truffati e/o di ricevere un prodotto che non ci soddisfa.
    Per il cliente questa è una caratteristica molto importante. La fiducia che riescono a trasmettere i piccoli produttori locali non la si troverà mai nel negozio online che vende il suo prodotto dall’altra parte del mondo e con il quale non si può avere un contatto diretto o perlomeno semplice, fosse solo per la lingua e il fuso orario.
  • Qualità: La qualità dell’artigianato italiano è imbattibile! Quando cerchi un prodotto realizzato con cura e con materiali di qualità andrai sicuramente a cercare un prodotto creato da un artigiano esperto del settore. Pensa al vino e all’abbigliamento, due settori dominati dagli artigiani delle PMI italiane che non smettono mai di stupirci con i loro prodotti di alta qualità.
  • Comodità: Se un cliente vuole acquistare un prodotto e riceverlo il giorno stesso oppure pagare online e ritirarlo in store non sceglie un ecommerce all’estero, ma si rivolge ad un negozio nelle sue vicinanze che offre queste possibilità.
    Il “proximity ecommerce” si riferisce a tutte quelle attività locali con un negozio fisico che aprono un loro ecommerce e permettono ai loro clienti di acquistare la merce online per poi scegliere tra la consegna in giornata o il ritiro in negozio (Click & Collect, cioè acquisto online e ritiro in store).

In questo articolo puoi scoprire le nostre soluzioni ai principali problemi a riguardo delle spedizioni.

Le ultime normative per gli ecommerce

europa approva nuove normative per regolamentare ecommerce

Dopo il GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e la PSD2 (Direttiva sui servizi di pagamento) negli scorsi anni l’Europa ha varato nuove normative che andranno ad influenzare il settore dell’ecommerce.

Parliamo in particolare del Regolamento 1150, varato a giugno 2019 e da applicare entro luglio 2020.

Questa normativa promuove la trasparenza nei confronti delle aziende da parte dei servizi di intermediazione online (come Amazon, Google, Booking, Airbnb, Tripadvisor ecc.) che dovranno:

  • Indicare con un linguaggio chiaro e facilmente comprensibile i parametri che determinano il posizionamento dei prodotti, dei servizi e dei risultati di ricerca. Non ci crederai, ma fino a poco fa questa informazione non era richiesta.
  • Esplicitare le ragioni per cui gli account degli utenti possono essere sospesi o limitati.
  • Chiarire la possibilità o meno di accesso ai dati dei consumatori e/o degli utenti commerciali.

A gennaio 2020 L’UE ha stilato una serie di regole per dare ancora maggior trasparenza all’ecommerce, da attuare entro due anni.

Dovrà essere chiaro se i prodotti sono venduti da un commerciante o da un privato; non si potranno applicare riduzioni di prezzo ingannevoli e si dovrà sempre indicare il prezzo originario; saranno vietate le recensioni e le sponsorizzazioni false.

In caso di comportamenti illeciti, sono previste sanzioni per i commercianti pari ad almeno il 4% del loro fatturato e risarcimenti per i clienti.

Queste nuove normative vanno a tutelare i piccoli produttori che in questi anni sono stati ‘soffocati’ dal dominio e dalla crescita dei Big come Amazon, Airbnb, Booking, Google, etc., spesso a discapito della trasparenza.
Grazie alle recenti leggi di cui ti ho appena parlato il loro impatto verrà ridimensionato così da permettere alle PMI e agli ecommerce indipendenti di poter competere allo stesso livello.

In questo articolo ti presentiamo le forme giuridiche per aprire un negozio online in sicurezza e semplicità.

Paura e Disorientamento

paura e disorientamento del mercato ecommerce

Se hai un negozio fisico molto probabilmente in quest’ultimo periodo ti sarai sentito spaventato e disorientato dai grandi cambiamenti che stai osservando.

Il termine “Burning Platform”, tradotto come “piattaforma in fiamme” viene utilizzato nell’ambito business per spingere e motivare la flessibilità al cambiamento.

Questo termine deriva dall’analogia con una piattaforma petrolifera andata a fuoco in mezzo al mare dove l’uomo rimasto sulla piattaforma per salvarsi decide di agire e saltare in mare.

Il non sapere a cosa si va incontro in questo periodo rende la preparazione essenziale!

Ti consiglio 5 trend da studiare e tenere d’occhio per prepararti ad affrontare il cambiamento.

Andamento e prospettive dei settori merceologici ecommerce

Durante la pandemia Covid-19 non tutte le categorie di acquisti hanno avuto una crescita positiva.

Adesso ti mostrerò alcune importanti statistiche degli ecommerce in Italia che dovresti conoscere per realizzare il tuo modello di business.

Distribuzione del fatturato Ecommerce in Italia

grafico distribuzione fatturato ecommerce italia 2019 per settori

Come ci mostra questo grafico, nel 2019 il Tempo Libero, che raccoglie attività come cinema e teatro, gioco d’azzardo, articoli sportivi, giocattoli e accessori per hobby casalinghi; rappresentava il 42,7% del fatturato totale e si affermava come settore trainante dell’ecommerce in Italia, seguito dal Turismo (25,6%).

Rispetto al 2018 il settore del Tempo Libero e del Turismo hanno avuto, rispettivamente, una crescita del +21% e +7%. Una crescita molto diversa che segnala come il Turismo sia ormai un settore maturo nell’ecommerce (puoi osservare questa crescita nel grafico qui sotto).

I Marketplace (es. Ebay, Amazon, Etsy) rappresentano nel 2019 il 15,5% con una crescita del fatturato del 25% rispetto al 2018.

Gli altri settori raggiungono complessivamente il 16,2% del totale del fatturato:

  • Assicurazioni: +4% in termini di fatturato, rappresentano il 4,6% dello share;
  • Salute e Bellezza: cresce del 27% soprattutto grazie al pharma, seguendo il trend dello scorso anno ma rappresenta ancora solo lo 0,4% sul totale;
  • Casa e Arredamento: cresce del 25% e arriva a rappresentare lo 0,9% del totale;
  • Alimentare: cresce del 19%, grazie sia al food delivery che al largo consumo, e rappresenta il 3,1% del totale;
  • Elettronica di consumo: +17% (3,3% del totale);
  • Moda: +16% (2,1% del totale);
  • Editoria: +11% (1,8% del totale) dove più di un libro su quattro oggi viene venduto online.

grafico crescita fatturato ecommerce 2018 2019 italia

Ora ti starai chiedendo: durante il lockdown molti settori hanno avuto delle forti limitazioni, quali sono stati e quali saranno gli effetti futuri determinati dalla recente pandemia?

Ottima domanda, bisogna conoscere le prospettive future per non farsi trovare impreparati!

Fai un sorso d’acqua e mettiti comodo, ho ancora alcune cose interessanti da mostrarti!

Previsioni per i settori ecommerce nel 2020

Adesso vedremo le prospettive future dell’ecommerce in Italia, iniziamo con questo plan che ci presenta in modo chiaro gli andamenti dei diversi settori di acquisto nel 2020.

previsione andamento dei settori ecommerce 2020

Hai notato qualcosa di interessante rispetto alla situazione nel 2019?

Facciamo qualche osservazione:

  • Turismo ↓ : Nello scorso anno era secondo in termini di distribuzione del fatturato (25,6%). Nel 2020 soffre e va in decrescita a causa delle normative che hanno bloccato gli spostamenti ed altre attività legate al suo settore per fermare l’espansione del contagio da Coronavirus.
  • Tempo Libero → : Il reparto trainante del 2019 all’inizio di questo anno ha avuto qualche difficoltà a crescere, anche lui a causa delle leggi per il distanziamento sociale dovute alla pandemia che ci ha colpito.
  • Alimentare ↑ : Con una crescita a tre cifre si conferma per il 2020 come il settore rivelazione.
    Spesso considerato marginale, ad oggi è uno dei settori più richiesti dai consumatori che preoccupati dallo scenario di crisi degli ultimi mesi hanno modificato le loro priorità di acquisto mettendo al primo posto i beni Alimentari e di Salute & Bellezza.
    Se hai un negozio di alimentari ti propongo questo articolo con alcune best practice per la spedizione di alimenti.
  • Casa & Arredo ed Elettronica ↑: La quarantena ci ha confinati in casa e sicuramente anche tu avrai dovuto trasformare una stanza della tua casa nella tua nuova postazione di lavoro.
    Per lavorare in smart working molte persone hanno deciso di investire nell’acquisto di laptop, notebook, stampanti, e piccoli elettrodomestici per la cucina e la cura personale; inoltre hanno comprato anche nuovi arredamenti come scrivanie e sedie più comode.

3 strategie per il futuro del tuo ecommerce in Italia

come orientare il tuo business ecommerce in italia

Sei quasi arrivato alla fine di questo blogpost e non dirmi che sei stanco perché adesso arriva il dulcis in fundo.

Prendi carta e penna perchè in quest’ultimo paragrafo ti mostrerò 3 strategie molto semplici che dovrai applicare al modello di business della tua attività.

1. Definisci la tua presenza online

Mettiamoci nei panni di una persona che ha bisogno di acquistare una nuova maglietta ed abita a Roma, sicuramente prenderei il mio smartphone (o computer) e cercherei su Google: “negozio di abbigliamento Roma”.

Vediamo insieme cosa avrò in risposta dal motore di ricerca.

serp google negozio di abbigliamento a roma

Google risponde alla nostra ricerca con la mappa dei negozi di abbigliamento nella zona di Roma ed in seguito per ognuna di esse mostra un rettangolino dove possiamo leggere: nome dell’attività, numero e valutazioni delle recensioni, dove si trova, orari di apertura e chiusura e le modalità di acquisto che mette a disposizione dei clienti.

Per ottenere un riquadro con tutte queste informazioni basta poco: devi solo creare la scheda Google My Business del tuo negozio.

In questo modo ti mostrerai attento alle necessità dei clienti che vogliono trovare alcune informazioni online per poi venire ad acquistare nel tuo negozio fisico. In particolare vogliono conoscere gli orari di apertura e la tua posizione, in modo da raggiungere con facilità il tuo negozio ed evitare di venire a trovarti negli orari/giorni di chiusura. Inoltre, nella scheda My Business potrai aggiungere il collegamento al sito del tuo ecommerce così da segnalare ai tuoi clienti che possono acquistare i tuoi prodotti comodamente da casa.In questo blogpost scoprirai anche altre 8 tecniche per pubblicizzare il tuo sito ecommerce.

Visto? Basta poco per definire la tua presenza online.

Ti consiglio questo articolo dove imparerai 4 semplici step per aprire il tuo negozio online.

2. Amplia i tuoi canali di vendita

Se vuoi aumentare le vendite dovrai permettere ai possibili clienti di poter acquistare i tuoi prodotti anche online.

Creare tutto da solo il tuo ecommerce sarebbe impossibile perché avresti bisogno di studiare tutto ciò che è necessario per aprire e gestire un sito web. Tutto questo ti occuperebbe molto tempo ed energie che sicuramente preferiresti impiegare nella gestione della tua attività.

Come puoi costruire il tuo negozio online in poco tempo e con la sicurezza di ottenere risultati?
Affidati ad un esperto del settore come Vidra, ti forniamo tutti i servizi e l’assistenza di cui hai bisogno per gestire pagamenti, tasse, inventario e spedizioni da un unico strumento; avrai un sito ottimizzato per i motori di ricerca; inoltre potrai monitorare le statistiche del tuo negozio.

Prova gratuitamente per 3 mesi il nostro servizio e scopri come è facile gestire un ecommerce grazie agli strumenti che ti mettiamo a disposizione.

come aprire un negozio online con Vidra

3. Unified commerce

Di cosa parliamo? Semplicemente di permettere ai tuoi clienti di vedere i tuoi prodotti online oppure in store e decidere se acquistarli tramite un canale oppure l’altro.

In questo modo avrai una piattaforma comune (o unificata) e saranno i tuoi clienti a decidere dove, quando e come acquistare i tuoi prodotti. 

Siamo arrivati alla fine di questo blogpost!
Abbiamo analizzato varie statistiche per gli ecommerce in Italia. Da queste abbiamo estrapolato osservazioni e strategie con le quali puoi affrontare l’anno zero degli acquisti online senza farti trovare impreparato.

Adesso tocca a te!

Ti lascio con una famosa frase di Phil Knight, co-fondatore ed ex Amministratore Delegato di Nike.

“L’uomo che sposta le montagne comincia portando via i sassi più piccoli.”

Le grandi imprese (spostare una montagna = adattarsi al cambiamento) partono dalle piccole azioni (sassi più piccoli = strategie per aggiornare il tuo modello di business).

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